In onore de Guido Picelli. Parma, gennaio de 2017 / Pedro A. García Bilbao

Compagni ed amici,

Vi ringrazio per avermi dato la possibilitá di partecipare a questa giornata che celebriamo in onore di Guido Picelli. Non si tratta ovviamente solo di Guido Picelli, oggi ricordiamo una intera generazione di uomini e donne che sia in Italia che in Spagna lottarono contro il fascismo. Non é stato un problema di partiti politici, nomi di partito e bandierine, quella lotta fu qualcosa di veramente profondo ed essenziale: il senso della fratellanza e della giustizia sociale come valori eterni e fondamentali per l’esistenza umana. E contro l’odio, la disuguaglianza e l’ingiustizia come basi dell’ordine sociale ci furono persone valenti e coraggiose che non si limitarono ad aspettare passivamente l’esito delle vicende. Quando le squadre di Italo Balbo attraversarono la regione Emilia Romagna distruggendo in tal modo l’ordine costituzionale e occupando cittá e paesi, prendendo con la forza il controllo di comuni e province e usando la violenza contro gli oppositori, con la polizia, l’esercito e le classi dirigenti complici di tali nefandezze, fu il popolo di Parma che decise coraggiosamente di uscire per strada a difendere la libertá, la dignitá e il futuro. A Parma si difesero in tal modo la libertá di tutti, degli italiani e degli spagnoli. Qualcuno disse che una sola goccia di coraggio in un oceano di codardi basta per salvare l’intera umanitá. Siamo nel 2017, sono passati 80 anni. Viviamo adesso in un mondo molto diverso, anche se ci sono ancora problemi come l’ingiustizia, la violenza, lo sfruttamento. Ci sono ancora voci che giustificano e applaudono le disuguaglianze e si battono contro la fratellanza come valore universale. Oggi abbiamo bisogno dell’esempio di Guido Picelli e dei suoi compagni. L’esempio di tutti i Guido Picelli della storia, inclusi quei nomi che sono stati cancellati dalla storia peró il cui esempio e sacrificio nessuno potrá cancellare. Abbiamo bisogno di mantenere viva la memoria di tutti quelli che seppero sacrificarsi senza chiedere niente a cambio, solo per il fatto che era necessario farlo, per difendere la dignitá democratica, perché ribellarsi alla barbarie fascista era lottare per il futuro di tutti.

Sono spagnolo e repubblicano. Parlare quí a Parma é per me un onore e anche un obbligo morale.

Grazie a tutti, voglio espressare a chiare lettere la mia piú sincera e profonda gratitudine. Picelli e i suoi compagni vennero in Spagna a lottare e morire come fratelli, peró il loro ricordo é ancora vivo tra di noi. É parte fondamentale dell’ereditá che dobbiamo lasciare ai nostri figli.

Lotta e sacrificio in ore difficili, ma anche illusione, speranza, come quella che si poteva scorgere nel programma del primo governo della Resistenza, dopo la Liberazione. Quei programmi sociali erano molto progressisti e sarebbero necessari anche oggi. Perché si indirizzano verso il futuro, sono parte del nostro compito, che é quello di costruire un mondo piú giusto e solidale per vincere le minacce ancora oggi presenti. Per tutto ció Picelli é un ricordo ancora vivo. Forse non riusciremo a riassumere tutto questo in parole efficaci, peró sappiamo che vale la pena provare a farlo. La difesa di Pama era una forma di proteggere anche la speranza e il futuro.

Fratelli, dal piú profondo del mio cuore, spagnolo e repubblicano, grazie.

Viva La Barricada de Parma

 

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